Vecchi amori.
Un confronto con la me del passato.
“Io posso essere brava”
È tutta la settimana che mi ripeto questa frase.
Io posso imparare cose nuove, evolvere e cambiare.
Vedo questo fuoco leggero che riaccendo piano piano, che proteggo e custodisco.
Piano piano metto insieme i pezzi, riordino e spolvero vecchi pensieri.
Creo spazio per qualcosa di nuovo. O forse, semplicemente, ci vedo meglio.
Spolvero vecchie ambizioni, vecchi sogni. I miei vecchi amori.
Ambizioni che per un momento ho cercato di dimenticare, ho messo in pausa, nell’inseguimento di qualcosa di nuovo, eccitante.
Ecco i vecchi sogni, come i vecchi amori lasciano un segno prepotente.
A volte riemergono, bussano alla porta, lasciandoti scossa per un momento.
Gettandoti in un arco temporale che non conosce passato, presente o futuro.
Tu e il tuo vecchio amore, tu e tanti come sarebbe andata se.
Come quando ti svegli da un sonno travagliato che poi ti accompagna per tutta la giornata. Cerchi di dargli un senso, a quel sogno, di annodare con un filo con tutti i pezzetti che pian piano riemergono nella tua testa.
Funzioniamo così, dobbiamo tessere narrazioni. Spiegarci i nostri comportamenti, le nostre scelte.
La scorsa settimana mi sono addormentata così, con l’immagine di una me del passato che spesso mi manca, dicendomi che non sarei stata più quell’Alice.
Un’affermazione pesante, asfissiante, una consapevolezza amara.
Ma non gliel’ho lasciata vita, ho ripreso il filo e ho completato la frase.
Non sarei stata più quell’Alice, ma ci sarebbe stata un’Alice migliore, nuova, altrettanto brava.
Ho pensato che avrei potuto smettere di confrontarmi con lei, avrei potuto invece prendere spunto.
Da lei, cazzuta e determinata, così diversa e ignara della vita che vive oggi.
Che forse in realtà era quella che sognava?
E quindi si, posso essere brava. “Puoi essere brava”, mi sono ripetuta.
So che posso alzarmi dalla sedia per mettermi in moto, che posso cadere e stare con le ginocchia sbucciate, che non sono una che si arrende.
Che posso essere ancora una tigre con il fuoco nelle pupille.
Anche se spesso ci metto di più a digerire le cose.
A diventare fiume.
Ma so che una volta acceso il fuoco posso, essere brava.
Forse l’unico modo per rispolverare un vecchio amore è guardarlo diversamente da come lo vedevi prima.
Bisogna riattualizzarlo.


